Google aiuta genitori preoccupati per figli online

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Genitori preoccupati:  i figli connessi sono al sicuro?

Non si può dire che il Coronavirus che ci fa compagnia da più di un anno non abbia modificato pensieri e abitudini di milioni di persone nel mondo.

Spesso tra questi numeri ci dimentichiamo però di inserire bambini e adolescenti. Dal primo sbadiglio della mattina, i ragazzi che  prima consultavano semplicemente un orologio, oggi hanno già l’occhio ai vari device: un messaggio sul gruppo WhatsApp della scuola, una notifica sull’ultimo stato condiviso su Facebook, un like per le stories di Instagram…

A causa di questi cambiamenti Google vuole oggi andare in aiuto dei genitori per poter controllare pc, tablet e smartphone dei propri figli potenziando l’Applicazione Google Family Link.

La preoccupazione di numerosi adulti è oggi non più su quanto tempo i figli utilizzino i loro device ma come li utilizzino.

Se prima alcune applicazioni venivano impostate con un limite giornaliero, d’ora in avanti sarà possibile etichettarle come “sempre permesse”, pensiamo ad esempio a tool applicativi per la scuola.

Naturalmente i genitori avranno a disposizione dei report (giornalieri, settimanali o mensili) per verificare se tali app “sbloccate” sono state utilizzate impropriamente.

Sul sito https://families.google.com/families/ si potranno trovare guide e un valido aiuto per gestire nel miglior modo possibile la tecnologia in mano ai propri figli.

Sono comprensibili le preoccupazioni dei genitori che, essendo fuori casa per lavoro si trovano oggi a dover lasciare da soli i propri figli che passano le loro mattine in Dad e sul web.

L’azienda americana diviene in questo modo un ottimo supporto sostituendosi come un Grande Fratello e dando   la possibilità agli adulti di essere un po’ più sereni.

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Gianluca Mastroleo

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